Taralli

I taralli (o tarallini o tarallucci) sono un prodotto da forno tipico della Puglia. Vengono prodotti anche in altre regioni d’Italia: in Basilicata (il tarallo aviglianese, fatto con anice e glassa di zucchero fondente), in Toscana (Biscotti salati all’anice), in Campania.

 

Storia

L’origine della ricetta dei taralli viene fatta risalire solitamente al 1400, ai periodi in cui la carestia imperversava in regione.

L’etimologia del nome rimane incerta. Sembra possa provenire dal latino “torrere” (abbrustolire), o dal greco “daratos”, cioè “specie di pane”.

La tipica espressione “Finire a tarallucci e vino” significa aver risolto una lite o una discussione senza rancore; deriva dall’’usanza di servire i taralli con un bicchiere di vino a fine pasto o come segno di ospitalità alle persone in visita.

 

Ingredienti

  •     250 gr farina 0
  •     70 gr olio EVO
  •     50 gr acqua
  •     50 gr vino bianco
  •     6 gr sale

 

Aromatizzare l’impasto a piacere con:

  1. Concentrato di pomodoro
  2. Peperoncino
  3. Origano
  4. Fiocchi di cipolla
  5. Spezie
  6. Rosmarino
  7. Aglio in polvere
  8. Paprika dolce o piccante
  9. Semi di finocchio
  10. Frutta secca
  11. Cioccolato
  12. Pepe
  13. Olive
  14. Sesamo
  15. Papavero
  16. Formaggio

 

  • In una ciotola mettete l’olio, il vino, gli aromi scelti e l’acqua.
  • Emulsionate con una forchetta.
  • Aggiungete la farina setacciata e impastate.
  • Dopo un paio di minuti aggiungete il sale e lavorate bene con le mani fino a ottenere una palla omogenea e compatta, ponetela in una ciotola coperta con pellicola e fatela riposare un’ora.
  • Dopo il riposo riprendete l’impasto e suddividetelo in striscioline lunghe del diametro di circa 1-1.5 cm alle quali darete la forma tipica, chiudendoli con la pressione di un dito o, come da tradizione pugliese, con la coda di una chiave.
  • Nel frattempo portate a bollore una pentola d’acqua.
  • Lessate i taralli un po’ per volta e appena vengono a galla scolateli e fateli ad asciugare sopra un telo pulito, avendo cura di rigirarli in modo che non si attacchino.
  • Lasciateli asciugare un paio d’ore e una volta asciutti disponeteli sulla teglia e infornateli a 200°C per 30 minuti in forno statico fino a completa doratura.
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