Salsa Agrodolce cinese

 

Salsa agrodolce cinese è un termine generico che comprende diversi tipi di salse, di metodi di cottura e di cucine, con ingredienti di sapore contrastante, in modo però che l’agro e il dolce risultino gradevolmente contemperati. È tipicamente proveniente dalla cucina cinese, ma è stata poi esportata dagli Arabi nelle cucine europee, e dagli stessi cinesi in quella nordamericana.

 

In Oriente

La preparazione viene chiamata da molti cinesi “salsa del popolo”, a causa del basso costo dei suoi ingredienti. Durante la Grande Rivoluzione Culturale, il Partito Comunista Cinese distribuiva la salsa agrodolce per incentivare la sua consumazione come immagine tipica della cultura cinese. Secondo alcuni autori di saggi, la salsa agrodolce proviene tradizionalmente dalla provincia cinese dello Hunan, tuttavia la salsa dallo stesso nome presente in quest’area è un mix di aceto e zucchero che poco somiglia a quella che è internazionalmente riconosciuta, anche dagli stessi cinesi, come agrodolce. In Cina tale salsa si usa per lo più come condimento da versare sul cibo già cotto, soprattutto carne e pesce, mentre nella cucina occidentale la salsa viene aggiunta durante la cottura del piatto.

 

 

Ingredienti

Per 250 ml di salsa agrodolce

 

  • 80 grammi  ketchup *
  • 4 cucchiaini aceto di riso cinese
  • 2 cucchiai salsa di ostriche (opzionale)
  • 1 cucchiaino salsa di soia
  • 10 grammi di zucchero
  • 150 grammi di acqua
  • 1 cucchiain di amido di mais
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo
  • 30 grammi di salsa di prugna (opzionale)

 

 

  • Mettete tutti gli ingredienti tranne l’amido in una ciotola e mescolate con cura.
  • Trasferite in un pentolino e portate ad ebollizione.
  • Quando la salsa sobbolle, togliete dal fuoco ed aggiungete l’amido, mescolando fino addensa e assume una consistenza vischiosa: è pronta.
  • Potete sostituire il ketchup con 100 gr di passata di pomodoro e 2 cucchiai di brodo di carne.
  • Potete sostituire l’aceto di riso con l’aceto di mele.
  • Assaggiate per verificare, come sempre, che il grado di dolcezza sia ottimale ed, eventualmente aggiustate di zucchero/sale a Vs. gusto.