Marinare la frutta

Marinare la frutta è una tecnica semplice, ma deve essere attuata secondo regole precise, per evitare di rovinare gli ingredienti.

Non va confusa con la macerazione, che si effettua tenendo un alimento per un tempo variabile in infusione in un liquido (alcool, vino, latte), in modo da estrarne le parti solubili, come si fa nella preparazione di liquori e sciroppi fatti in casa.

Scelta degli ingredienti

Qualsiasi sia la destinazione finale del preparato, abbiate sempre cura di scegliere ingredienti di ottima qualità, meglio se biologici, di stagione e prevenienti da agricoltura locale.

Igiene

La frutta scelta va perfettamente lavata prima di iniziare la preparazione, meglio se con acqua e bicarbonato, per eliminare i germi e i batteri.

Taglio della frutta

Per ottenere un risultato eccellente, tagliate la frutta in pezzi non troppo grandi: solo così lo zucchero aderirà meglio alla superficie della frutta. Solo frutti come uva, fragole e ciliegie possono essere lasciati interi.

Dosaggio frutta/zucchero

Prima di iniziare il processo di macerazione, documentatevi sulla ricetta che volete realizzare: occorre seguire alla lettera il procedimento, rispettando con precisione le proporzioni tra frutta e zucchero. Aggiungere più zucchero potrebbe portare solo una maggiora dolcezza. C’è il rischio di esagerare e creare sciroppi e bevande troppo dolci.

Tempi di marinatura

Per creare dolci misture e bevande, la frutta deve avere il tempo di assorbire lo zucchero e le altre sostanze che inserirete per la realizzazione delle vostre ricette. A volte è necessaria anche un’intera notte: rispettate sempre i tempi.

Conservazione

Rispettate scrupolosamente i tempi di conservazione: la maggior parte di bevande e sciroppi vanno conservati in frigorifero, per non più di due o tre giorni, onde evitare il rischio di ossidazione. Tempi che si accorciano ancora di più se avete aggiunto dell’acqua alla preparazione.