Mantou

Il Mantou, chiamato anche panino cinese al vapore, è un tipo di focaccia originaria della Cina. È chiamato anche bao o baozi e trova corrispondenza nei nikuman e anman giapponesi.

 

nikuman

Nikuman giapponesi

 

Potete farcirli con carne o con verdura.  Se li preferite come dessert, inserite un po’ di latte condensato nell’impasto, date la forma dopodiché friggetelo anziché cuocerlo a vapore.

Origine del nome

Una sanguinosa leggenda racconta che lo stratega Zhuge Liang condusse l’esercito del regno di Shu verso l’invasione delle terre di Yunnan e Birmania. Dopo aver sottomesso il re barbaro Meng Huo, egli avrebbe dovuto riportare il suo esercito a casa, tuttavia trovò sul suo cammino un fiume talmente impetuoso che tutti i tentativi di attraversarlo furono vani. Un signore barbaro lo informò che, in tempi antichi, usavano sacrificare 49 uomini e gettare le loro teste nel fiume, per appagare lo spirito delle acque che avrebbe permesso loro l’attraversamento. Zhuge Liang, tuttavia, non voleva causare ulteriori spargimenti di sangue, pertanto uccise il bestiame che viaggiava con l’esercito e riempì con la loro carne dei panini (a forma di teste umane) e gettò questi ultimi nel fiume. Dopo che l’attraversamento ebbe successo, egli diede a questi panini il nome di “testa di barbaro”.

Ingredienti

  • 200 gr farina 0
  • 120 ml acqua
  • 2 gr lievito di birra secco
  • 1 cucchiaio olio di semi
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaino zucchero
  • Mescolate lievito e acqua poi aggiungete gli altri ingredienti e lavorate tutto con le mani (o in planetaria con gancio).
  • Lasciate lievitare l’impasto per un’ora circa, poi dividetelo in sei parti.
  • Stendete ogni pallina con un mattarello e arrotolate la sfoglia creando una sorta di salsicciotto.
  • Tagliate delle palline, lasciatele lievitare e poi cuocetele all’interno di una vaporiera di bambù (rivestita con carta forno e posizionata su una pentola di acqua in ebollizione) chiusa col suo coperchio.
  • I panini devono cuocere per circa 20 minuti.
  • Serviteli caldi (se ne sconsiglia la conservazione poiché seccano velocemente).