Bagna Cauda

 

La bagna cauda (ovvero “salsa calda” in italiano) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell’Astesana, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.

Si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione solitamente divise tra crude e cotte (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o abbrustoliti, foglie di cavolo crude, cavolfiore, topinambur, barbabietole, patate cotte a vapore, ravanelli, rape). Un tempo si usavano solo cardi gobbi, topinambur e peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d’uva). Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno e in inverno: una delle “leggende” sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per ricompensare i vendemmiatori del lavoro prestato.

Più che un piatto, è un rito conviviale che prevede la condivisione del cibo in forma collettiva da parte dei commensali, che lo attingevano tutti insieme da un unico recipiente somministratore. La bagna càuda tradizionale veniva portata in tavola nel dian, tegame di cottura in terracotta, e mantenuto in temperatura mediante uno scaldino di coccio riempito di braci vive, la scionfetta. Successivamente, per evitare la scomodità d’intingere in unico recipiente e l’inconveniente di consentire il poco igienico intingere nel recipiente comune da parte di ciascuno di pezzi di verdura già prima dallo stesso morsicate, hanno condotto all’adozione di recipienti individuali in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa.

La bagna càuda va accompagnata da vini rossi corposi, quali, per esempio, Barbera, Nebbiolo, Barbaresco o Dolcetto.

 
Ingredienti
per 6 persone

 

• 100 gr acciughe salate
• 4 spicchi aglio
• 250 gr olio EVO
• 50 gr burro
• 1 tazza latte
• panna q.b.
• verdure fresche di stagione tagliate a julienne q.b.

 

  • Schiacciate gli spicchi d’aglio e teneteli a bagno due ore nel latte.
  • In un tegame di coccio scaldate l’olio, aggiungete gli spicchi sgocciolati e, con un cucchiaio di legno, riduceteli a crema.
  • Unite le acciughe dissalate e diliscate, due cucchiai di panna, una noce di burro e cuocete (senza far bollire) mescolando fino allo scioglimento delle acciughe.
  • Ponete il recipiente sull’apposito fornello al centro della tavola dove ogni ospite intingerà le sue verdure.
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