Baghir

Il baghir (o baghrir o beghrir – in arabo: البغرير‎) è una piccola cialda, simile ai pancakes o alle crepes, consumata nella regione del Maghreb.

È anche conosciuto con le denominazioni di khringo, tiγrifin, thoudfist, ghrayef, tibouâjajin, tighrifin, edarnan, hatita, korsa, ghrif, o talilayt.

I baghir sono fatti con semola o farina; quando sono cotti correttamente, sono crivellati di piccoli buchi (che assorbono qualsiasi salsa con cui vengono serviti). Il modo più comune di mangiare il baghrir in Algeria e in Marocco è quello di intingerlo in un impasto di burro e miele, ma può anche essere tagliato a spicchi e servito con la marmellata. È comune aggiungere dell’uvetta nella pastella.

Talvolta le cialde sono colorate di verde o di rosso, i colori delle bandiere dell’Algeria e del Marocco.

Vengono mangiati comunemente per la colazione, come spuntino e per l’Ifṭār (il pasto serale) durante il Ramadan.

Sono riconoscibili per i loro caratteristici buchi. Ecco come realizzarli a casa con pochi e semplici ingredienti.

 

Ingredienti

per 4 persone

 

 

  •     130 gr semola di grano duro
  •     55 gr farina tipo 00
  •     2.5 gr lievito di birra disidratato
  •     8 gr lievito istantaneo per dolci
  •     275 ml acqua tiepida
  •     sale q.b.
  •     10 gr zucchero

 

 

  • Setacciate e miscelate le due farine aggiungendo il lievito di birra.
  • Mettete il sale e lo zucchero nel mixer ed azionate per circa 3 minuti aggiungendo dell’acqua.
  • Otterrete una crema fluida da far riposare per circa un’ora.
  • Aggiungete il lievito per dolci setacciato e mescolate.
  • Scaldate una padella antiaderente, quando è calda cuocete i baghrir versando l’impasto un po’ per volta.
  • L’impasto a contatto si allarga sino a formare una frittella con molte bolle.
  • Quando tutte le bolle saranno scoppiate, il lavoro è terminato.
  • Togliete i baghrir dal fuoco senza girarli conservandoli coperti sotto un telo.
  • Ripetete fino ad esaurimento della pastella e servite con la salsa che preferite.