Acquacotta

L’Acquacotta è un piatto povero tradizionale nella cucina regionale. La mia memoria è legata a due tipologie di ricetta. Questo perché tramandate da due nonne, una marchigiana ed una romana. Sono piatti che parlano di povertà, di penuria di ingredienti, di lavoro nei campi, di fatica e calli sulle mani, di fredde mattinate invernali. Questi piatti venivano consumati indifferentemente a colazione, pranzo o cena ed erano spesso riservati ai manovali dell'”opera”, cioè ai contadini che lavoravano a giornata nelle tenute. La nonna marchigiana la serviva prevalentemente a colazione o almeno così racconta mio padre: risvegli avvolti nella neve, che attraversavano a piedi per raggiungere la scuola, a stento riscaldata da una stufa a legna (legna che gli alunni portavano da casa). La nonna romana la preparava per gli uomini che lavoravano nei campi: abitando nelle campagne romane, gli stagionali provenivano spesso dal viterbese ed ecco spiegato l’arrivo di questa ricetta nella mia famiglia. Ci andrebbe la sacrosanta mentuccia, ma io sono sfortunatamente allergica ed ho sostituito con la salvia. Esiste anche una versione toscana della ricetta, che ho illustrato in un altro articolo.

Acquacotta marchigiana

Acquacotta

Ingredienti

per 4 persone

  • 600 gr patate
  • 1 cipolla
  • fette di pane raffermo
  • 1 spicchio aglio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • mentuccia q.b.
  • olio EVO q.b.
  • Lavate bene le patate sotto acqua fredda corrente, quindi pelatele e tagliatele a fettine.
  • Sbucciate la cipolla e riducetela ad anelli non troppo sottili. 
  • Versate le verdure in una pentola capiente, copritele di acqua, unite una presa di sale e portate a ebollizione.
  • Profumate la zuppa con le foglioline di mentuccia ben lavate e fate cuocere per circa 30 minuti, regolando di sale a fine cottura e insaporendo con una generosa macinata di pepe.
  • Fate leggermente tostare le fette di pane sulla griglia (o, in alternativa, in forno a 180 °C), strofinatele con lo spicchio d’aglio sbucciato e distribuitele in 4 ciotole individuali.
  • Versate sui crostoni le verdure con la loro acqua di cottura, che dovrà inzuppare bene il pane, quindi servite, insaporendo ogni porzione con olio extravergine d’oliva.

 

Acquacotta della Tuscia

Acquacotta

Ingredienti

per 4 persone

  • 1 kg cicoria
  • 400 gr pomodori
  • 4 patate
  • 2 cipolle
  • 1 uovo
  • 8 fette pane raffermo 
  • 2 spicchi aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
  • mentuccia q.b.
  • In una pentola con acqua e sale, mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, gli spicchi di aglio interi, le cipolle tagliate a fettine, la mentuccia e i pomodori a pezzi.
  • Se utilizzate la cicoria selvatica, dovrete sbollentarla a parte per qualche minuto e  aggiungerla alla preparazione in un secondo momento.
  • Durante la cottura dovrete prestare attenzione a mantenere una certa quantità di liquido, sufficiente per inzuppare il pane, aggiungendo acqua calda o brodo. 
  • A cottura ultimata, versate sul pane casereccio raffermo disposto nei piatti fondi il brodo di cottura insieme con la cicoria e le altre verdure.
  • Lasciate riposare per qualche minuto con il piatto coperto, in modo che il pane si possa bagnare, poi gettate via tutto il liquido residuato non assorbito dal pane.
  • Preparate l’uovo in camicia che adagerete sopra il piatto, terminando la preparazione irrorando con olio EVO.
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