Zuppa di lenticchie umbra

La Zuppa di lenticchie umbra è una preparazione tipica della mia regione. Solo le lenticchie a buccia spessa devono essere tenute in ammollo prima di essere cucinate. Io ho utilizzato le lenticchie di Colfiorito, che sono piccolissime e molto saporite; non vanno messe a mollo prima della cottura e richiedono circa un’ora di cottura. Il tempo di cottura varia a seconda della varietà, quindi da pochi minuti a 40 minuti. È bene aggiungere il sale solo a fine cottura. Mia nonna utilizzava le cotenne di maiale o un battuto di lardo per insaporire il tutto, ma io mi sono attenuta ad un regime più light ed ho utilizzato un fondo di prosciutto crudo.

La lenticchia è una pianta annuale erbacea, alta da 20 cm a 70 cm.  La fioritura avviene tra maggio e luglio. I frutti sono dei baccelli appiattiti, corti, contenenti due semi dalla caratteristica forma a lente leggermente bombata. Il colore dei semi varia secondo le varietà da pallido (verde chiaro, biondo, rosa) a più scuro (verde scuro, bruno, violaceo). Svariate sono le cultivar di Lens culinaria in tutto il mondo. In Europa alcune cultivar sono state considerate prodotti tipici e dotate di denominazioni di origine. In alcuni casi vengono vendute decorticate come la lenticchia corallo o rosa o la Petite Golden. Commercialmente le cultivar si possono dividere in base al colore – verde (Richlea, Laird), giallo, rosso, marrone (Masoor dalla buccia marrone e l’interno aranciato) – e alla taglia (piccole, medie, grandi).

In Italia, le cultivar di lenticchie più diffuse sono:

  • Lenticchia di Castelluccio di Norcia, a Indicazione geografica protetta (I.G.P.) e a Denominazione di origine protetta (D.O.P.)
  • Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food
  • Lenticchia di Ustica, prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food
  • Lenticchia di Onano, prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food
  • Lenticchia di Rascino, prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food
  • Lenticchia di Altamura, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia di Colfiorito, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia di Villalba, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia di Ventotene, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia di Valle Agricola, prodotto agroalimentare tradizionale
  • Lenticchia nera di Leonforte o dei Monti Erei, prodotto agroalimentare tradizionale

 

Secondo la tradizione, le lenticchie simboleggiano la prosperità e il denaro, in quanto hanno una forma che ricorda quella delle monete. Per tale motivo, in Italia durante il cenone di San Silvestro si mangiano le lenticchie (spesso come accompagnamento di zampone o cotechino), come simbolo di prosperità per l’anno nuovo. Nella cultura ebraica le lenticchie, insieme alle uova, fanno parte delle cerimonie tradizionali del lutto perché la loro forma rotonda simboleggia il ciclo di vita dalla nascita alla morte. In Etiopia le lenticchie stufate chiamate kik o kik wot accompagnano la focaccia injera, il piatto nazionale. Lenticchie a pasta gialla sono inoltre usate per fare uno stufato non piccante che è uno dei primi cibi solidi per lo svezzamento dei bambini.

Ingredienti

per 2 persone

  • 250 gr lenticchie
  • 100 ml passata di pomodoro
  • 1/2 cipolla
  • 1/2 carota
  • 1 gambo sedano
  • 4 cucchiai olio EVO
  • fondo di prosciutto crudo q.b.
  • 1/2 bicchiere vino rosso
  • 3 foglie alloro
  • sale q.b.

 

  • Affettate finemente la cipolla, tagliate la carota ed il sedano a dadini.
  • Tagliate a striscie il fondo del prosciutto crudo.
  • In una pentola, meglio se di coccio, mettete l’olio, la cipolla, il sedano, la carota ed il prosciutto crudo e far soffriggere.
  • Unite le lenticchie e fate insaporire per circa 5 minuti.
  • Sfumate con il vino.
  • Aggiungete l’alloro e la passata di pomodoro.
  • Regolate di sale e proseguite la cottura per circa 1 ora.
  • Quando e se necessario, aggiungete acqua o brodo.
  • Gustate la vostra Zuppa di lenticchie umbra, servita con crostini di pane e un filo di olio.
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