Rocciata

La Rocciata è senza dubbio il dolce che preferisco del periodo autunno/inverno. Simile allo strudel, la pasta stesa sottilissima racchiude un mix di frutta fresca e secca (immancabili le mele e le noci). Viene cotta al forno e deve risultare croccante fuori e morbida all’interno. E’ senza dubbio la preparazione regina della mia città, in fatto di dolci. I ricordi inerenti questa ricetta sono legati al momento della preparazione, quando, tutti insieme, si sbucciavano mele e si schiacciavano noci, seduti intorno al tavolo: era un momento dolce in tutti i sensi, le nonne raccontavano storie e le mamme ci sgridavano se i gusci delle noci cadevano in terra. Il profumo della rocciata in cottura nel forno era quello dell’inverno, del Natale, della famiglia riunita. Per il ripieno, tenendo presente che le mele ne sono ingrediente principale, non ho dato dosi specifiche, perché è consigliabile seguire il proprio gusto, decidendo se marcare o meno determinati sapori (soprattutto per zucchero e spezie). Ad esempio, a me piace con abbondanti fichi secchi, niente anice e solo un accenno di cannella. Mia zia Mariella prepara una deliziosa versione di rocciata con fichi freschi (quando sono di stagione), variante che vi consiglio se amate (come me) questo frutto prelibato. A casa della bisnonna Ambrogia se ne preparava un’altra versione, il cui ripieno comprendeva, oltre agli ingredienti indicati, la zucca gialla appassita in forno, in pari quantità di mele. Tipica del ramo marchigiano di famiglia era anche l’erbata, preparata da nonna Maria, versione salata della rocciata, dove, al posto della frutta, venivano inserite erbe selvatiche (crespigni, ortica, cicoria, grugni, rapastelle, radicchielle, trinettetarassaco) e verze lessate e ripassate velocemente in padella con un po’ di aglio (ma io, uvetta e pinoli li metto anche qui!). Spero, come sempre, che le mie ricette/ricordi si trasformino in appetitose pietanze sulle vostre tavole e rallegrino i vostri cari come succede a me. Cucinare deve essere sempre e soprattutto emozione. Enjoy!  🙂

 

Ingredienti

Per la sfoglia

  • 500/550 gr farina
  • 300 gr acqua
  • 2 cucchiai olio EVO
  • Un pizzico sale
  • un cucchiaio di vino o mistrà

 

Per il ripieno

  • zucchero
  • cacao amaro
  • cannella
  • anice
  • gherigli di noci
  • pinoli
  • 3/4 mele medie
  • uvetta sultanina
  • fichi secchi a pezzetti

 

  • alchermes o zucchero a velo per decorare

 

  • La sera prima, sbucciate le mele, privatele dei semi e tagliatele in pezzi grossolani non troppo grandi.
  • Trasferiteli in una ciotola capiente e aggiungete tutti gli ingredienti del ripieno.
  • Mescolate per uniformare e riponete in frigo a sedimentare per tutta la notte.
  • Preparate la sfoglia.
  • Setacciate la farina a fontana e impastate con gli altri ingredienti  fino ad ottenere una palla dalla consistenza morbida.
  • Coprire con la pellicola trasparente e lasciare riposare una mezz’ora.
  • L’impasto deve risultare elastico.
  • Passato il tempo, stendete l’impasto iniziando con il mattarello e successivamente con le mani fino ad ottenere una sfoglia molto sottile.
  • In quest’ultima fase mia madre trasferisce la sfoglia sopra una tovaglia, per facilitare la fase di arrotolamento, ma la carta forno servirà ugualmente allo scopo.
  • Ritirate la ciotola con il ripieno dal frigo, colate i liquidi di macerazione e assaggiate un po?. Aggiustate di zucchero e spezie secondo il vostro gradimento.
  • Versate il preparato sulla sfoglia, distribuendo uniformemente.
  • Arrotolate la sfoglia e chiudetene le estremità.
  • Adagiate il dolce su una teglia unta con poco olio.
  • Cuocete in forno a 200° per 25/30 minuti.
  • Deve risultare dorata e croccante.
  • Trascorso il tempo, sfornate la rocciata e fate raffreddare prima di servire.
  • Nella maggior parte delle pasticcerie (e delle case!) troverete questo dolce decorato con pennellate di alchermes. A me non piace molto, preferisco guarnire con una spolverata di zucchero a velo.
Seguici su