Pane e Nostalgia: il cibo come vissuto, memoria, sentimento.

Pane & NostalgiaLa cucina fa parte della memoria comune, del nostro vissuto, del passato e del progetto, della seduzione e dell’affetto. Ogni profumo, ogni sapore, ogni consistenza, ogni sensazione ci riportano a momenti segnanti, felici o dolorosi, ci riempiono di nostalgia, di rimpianto, di tenerezza, di gioia. Nella mia famiglia il cibo è stato sempre trattato con rispetto, con deferenza. Preparare un pasto significava supportare il lavoro, stemperare una delusione, sostentare la famiglia, consolare una lacrima, premiare un traguardo raggiunto, coccolare una persona cara. Ed è strano che, in un contesto di piatti in continua evoluzione, i nostri ricordi siano sempre ancorati alle cose più semplici. Anche per me è così ed ogni ingrediente nutre l’anima. Ed eccolo qui, il banchetto della mia vita.    Pane e Nostalgia

Pane & NostalgiaLe caramelle al rabarbaro che papà mi dava la sera “per non fare brutti sogni”; la tazza di latte col panettone dei giorni di Natale “perché è festa”; il roccio col tè di mamma, posato sul comodino, al rientro (tardissimo!) dall’uscita del sabato sera, insieme alla borsa dell’acqua calda per farmi trovare il letto caldo; il pane col pomodoro o con la ricotta e lo zucchero che preparava nonna Maria a merenda, che “adesso stai qui buona, poi torni a giocare”; le prime pappe per mia figlia, farinose e scipite, assaggiate a bocca storta, ma che servivano a far crescere la mia stella; il cibo cinese di Francesco, arrivato in tavola a sorpresa che “sei stanca, così non cucini e ti riposi”; le tortine improbabili preparate da Vittoria piccina mentre ero al lavoro, miscugli immangiabili ma deliziosi per me, fatti con minuscole mani e grande adorazione. Le fette di pane, burro e alici con Pippi, le tagliatelle e la caciotta di Nonna Mora, i piselli sgranati con zia Gioconda, le verdure, le vespe e le volpi di Nonno Peppe, il latte appena munto di Zio Neno, la coppa Rica con Daniela mentre contavamo le pecore che dovevano essere munte, il tiramisù di zia Luciana, il risottino con zio Ivo, i panini col gambuccio e i biscotti Gentilini di Zio Orlando, le patate bruciacchiate di zia Alma, le cuginate intorno al tavolo, i popcorn alle quattro di notte con Cinzia, le ciambelline Mister Day farcite di Nutella con Betta, i maccheroni alla Mora con Valentina, il cous cous con Hadjer e Michele, le tartine con wurstel e senape di Laura, il sushi con Claudia, il caffè occasionale con Cristina, l’Alexander in discoteca con Paoletta.Pane e NostalgiaPane & Nostalgia

Mi basta chiudere gli occhi e il nastro si riavvolge ed eccoli, ancora vivi, quegli scenari, quei sapori, quei profumi, quei sentimenti. Eccoli lì, pulsanti: la famiglia, l’amore, l’amicizia.

Questo è il mio menù, il mio pane e nostalgia. Non ne sarò mai sazia.     

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