Mia figlia adora il pesto, per cui in casa non manca mai. La ricetta originale è impossibile da realizzare: il basilico della mia zona ha foglie larghe, dal gusto troppo acidulo e poco gradevole. Inoltre, l’aglio a crudo ci è poco gradito, sicché, più per necessità che per virtù, vi propongo la mia personale ricetta. In calce trovate anche la preparazione classica.

 

Pesto di casa mia

  • Foglie di basilico
  • parmigiano reggiano (o grana padano, per un sentore più dolce o pecorino, se piace più piccante)
  • zucchina lessata oltre cottura (o cavolfiore o broccolo)
  • pinoli (o noci, mandorle, anacardi)
  • olio EVO leggero, non molto fruttato
  • sale

 

  • Lavate e sgrondate bene le foglie di basilico. Ponete tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore a immersione e frullate rapidamente (per evitare che il calore delle lame faccia perdere al basilico la sua fragranza) fino ad ottenere un composto omogeneo. Servite.
  • Potete realizzare pressoché infinite varianti, utilizzando di volta in volta, le erbe e la frutta secca che preferite (rucola, cime di rapa cotte, prezzemolo, maggiorana, pistacchi etc.)

 

Pesto classico

Le foglie di basilico vengono lavate e lasciate ad asciugare, facendo attenzione a non stropicciarle per evitare la rottura delle vescicole, con conseguente annerimento e alterazione del gusto. Nel mortaio si schiacciano gli spicchi d’aglio (1 spicchio ogni 30 foglie circa di basilico). Si aggiungono poi le foglie di basilico, intervallandole con modesti strati di sale, che essendo grosso svolge il ruolo abrasivo necessario per triturare efficacemente le foglie, che andranno dunque schiacciate tramite movimento rotatorio del pestello contro le pareti del mortaio, coordinando movimenti in un verso del pestello con la rotazione del mortaio nel verso opposto utilizzando le caratteristiche “orecchie”. Quando il basilico stilla un liquido verde e si presenta come una crema uniforme si aggiungeranno i pinoli e successivamente i formaggi, preventivamente grattugiati, amalgamando bene il tutto sempre con movimenti rotatori del pestello e con, eventualmente, l’ausilio di un cucchiaio. Infine si aggiunge l’olio d’oliva versato a goccia, che svolge anche un ruolo antiossidante). La lavorazione dovrebbe terminare il prima possibile proprio per evitare l’ossidazione degli ingredienti. Il pesto deve apparire come una crema densa di colore uniforme verde chiaro. I diversi ingredienti devono essere mescolati per raggiungere equilibrio nei gusti, senza prevalenze. Prima di utilizzarlo come condimento per la pastasciutta, il pesto può essere leggermente allungato con l’acqua di cottura della pasta sino a ottenere una consistenza più molle ma non troppo liquida. Il pesto da aggiungere al minestrone non necessita di questa procedura finale. In un’antica versione arricchita e ancora diffusa, sono aggiunti nella pasta, insieme al pesto, anche patate e fagiolini bolliti. (Fonte: Wikipedia)

Seguici su