La settimana de La Mora

A giugno come a settembre, Foligno, si tinge di mille colori, di suoni, suggestioni, profumi ed emozioni legate alla più importante manifestazione della città: la Giostra della Quintana. Dieci rioni si contendono un ambito Palio a colpi di lancia e il mio cuore batte da sempre per la centralissima, verde Contrada de La Mora. Il Rione La Mora è tra i più antichi di Foligno. Minimamente abitato, in quanto larga parte del suo territorio era occupato da vasti orti, nel 1600 la Societas Morae constava di 57 fuochi (o famiglie). Numerosa la presenza di edifici religiosi: le chiese di S. Carlo e S. Francesco, gli oratori della Madonna del Gonfalone, di San Giovanni decollato e della Misericordia, il Convento di San Carlo. Nell’età moderna il Rione ha cambiato la sua collocazione e non ha più aperture verso l’esterno. Risulta delimitato a sud da Piazza San Domenico, a Nord da Piazza della Repubblica, ad est da Via Mazzini e ad Ovest da via Gramsci. Rilevanti gli edifici nobiliari presenti nei suoi confini; tra tutti ricordiamo Palazzo Orfini, dove l’11 aprile 1472 venne stampata la prima copia della Divina Commedia. Vanta inoltre la presenza dei più importanti palazzi pubblici: quello del Comune, del capitano del Popolo e del Podestà e il magnifico Palazzo Trinci (sede della pinacoteca civica). Lo stemma consiste in un albero di gelso (comunemente detto mora) in campo verde. L’albero rappresenta il collegamento tra la vita terrena (le radici) e quella divina (i rami protesi verso il cielo). In araldica l’albero del gelso indica forza e prudenza. Il colore verde che lo rappresenta è simbolo di cortesia ed onore. In questa settimana vi presenterò alcune preparazioni che illustreranno l’impiego dei frutti di gelso in cucina.

Fortis Arbor!

Proprietà del Gelso

Il gelso è una pianta che cresce a tutte le latitudini, dalle regioni temperate a quelle tropicali. Non è difficile trovarne in campagna, vicino a zone agricole o tra i campi. Anticamente in Italia il gelso era una pianta molto diffusa, soprattutto quando ancora si produceva la seta. I bachi da seta, infatti, si nutrono delle sue foglie. Le more del gelso sono ricche di vitamina A-B-C, hanno un forte potere antiossidante, sono reintegratori naturali di sali minerali, rinfrescano, tonificano e depurano l’organismo, contengono amminoacidi, rame, magnesio, zinco, potassio, acido folico. Ottime anche per regolare la sudorazione. Si può mangiarle crude o gustarle sotto forma di ghiaccioli, sciroppi e rosoli, marmellate e granite.

La settimana de La Mora

More di gelso

Queste le ricette pensate per voi.

Le ricette 

 

 

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