Il Curry

Il Curry è una miscela, di origine indiana, di spezie pestate nel mortaio che formano una polvere giallo-senape fortemente profumata. Corrisponde all’indiano masala, che comprende una varietà di miscele tipiche. In altri paesi occidentali indica invece più correttamente una varietà di piatti speziati della cucina del sud-Asiatico, a base di carne e/o vegetali. Il termine, peraltro, designa una varietà di miscele, in uso principalmente nel sud-est asiatico, meno note con i loro nomi specifici, di cui il più diffuso è il green curry thailandese, polvere verde contenente varietà orientali di basilico. Molto diffusi sono anche il  curry giallo, il curry rosso, il curry diabolico in uso a Singapore e Malacca (con Noce indiana e Galangal), il Prik khing curry di tradizione cino-thailandese, il massaman curry, il curry giapponese e molti altri che oltre o in sostituzione degli ingredienti della miscela indiana possono contenere citronella, scalogno, coriandolo, peperoncino, cumino e altre spezie o essenze. Nella cucina indiana è indicato con il termine masala. Esistono decine di masala differenti: nelle cucine dei ricchi signori indiani esistevano esperti in miscele di spezie che selezionavano e preparavano le misture per i loro padroni. I masala più famosi sono il garam masala, il tandoori masala e il pav bhaj masala. A seconda della formulazione della miscela si avrà un curry “mild” ovvero mediamente piccante o “sweet” ovvero molto piccante, contrariamente a quanto il termine (sweet, dolce) potrebbe far pensare. La formulazione classica comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, curcuma e anche chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, fieno greco, peperoncino, zafferano, cardamomo. La parola è inglese ed è la traslitterazione fonetica del nome tamil “cari”, che significa salsa o zuppa. I britannici arrivati in India hanno acquisito questo termine nella loro lingua, indicando la mistura di spezie piuttosto che il piatto cucinato.

Curiosità

  • Nel XX secolo è stato impiegato dall’esercito inglese e dalla marina nipponica come razione base per i propri soldati. Oggi è impiegato dalle forze di autodifesa giapponesi.
  • L’esistenza della polvere è dovuta al periodo coloniale inglese nel subcontinente. Quando gli ufficiali in congedo tornavano in patria, acquistavano dai loro servi o dai cuochi delle polveri pre-miscelate di spezie da aggiungere alle loro pietanze e portare in Inghilterra quei sapori esotici. Normalmente, in India, prima di quel periodo non si considerava il “curry” come un mix univoco e predeterminato.
  • Uno studio della Thomas Jefferson University coordinata da Karen Knudsen e pubblicata su Cancer Research suggerisce la possibilità che aiuti a combattere le cellule tumorali della prostata, o quantomeno a rallentare significativamente la loro diffusione.
  • (Fonte:Wikipedia)

 

Uso in cucina

Questa magica polvere trasforma qualsiasi portata in piatti speciali e inconfondibili. Preparatene salse eccezionali e insolite. Inseritelo nell’impasto di fettuccine o tagliatelle per ottenere un risultato gustoso e saporito; fatene un condimento di verdure, carne o pesce. Nasce come ingrediente ideale per le zuppe e vellutate. Può essere utilizzato nei dolci, sostituendosi alla cannella in piccola quantità. Si sposa a perfezione con il cacao.

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